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gravidanza e neonati
l'acqua è
senza dubbio l'ambiente ideale per l'attività fisica durante il periodo
della gravidanza.
la diminuzione della forza di gravità alleggerisce le articolazioni e i
legamenti dal carico di lavoro statico e dinamico.
non dobbiamo dimenticare che la gravidanza provoca una imbibizione di
tutti i tessuti connettivi con conseguente lassità legamentosa.
negli ultimi mesi di gestazione le articolazioni non possono sopportare
pesi e sforzi eccessivi.
l'immersione in acqua termoneutra provoca alcune modificazioni a
livello fisico che sono causate dalla pressione idrostatica,
dall'attivazione del sistema vegetativo e dalla mediazione ormonale.
le modificazioni principali dell'immersione sono a carico degli
spostamenti dei liquidi corporei (interstizio, sangue, urina), del
sistema cardiovascolare e respiratorio, del sistema nervoso autonomo.
i muscoli profondi del perineo sono muscoli misti, composti sia da
fibre muscolari lisce involontarie, controllate dal sistema nervoso
autonomo, sia da fibre muscolari striate che sono sotto il controllo
del sistema motorio volontario.
la contrattura dei muscoli perineali fa parte delle reazioni di difesa
mediate dalle catecolamine dell'ortosimpatico. l'immersione in acqua
attiva il parasimpatico, mobilita i liquidi corporei e facilita
l'ipotonia muscolare generale (rilassamento).
"l'organizzazione tonica della muscolatura in sé esprime ciò che
risente affettivamente la persona, da qui l’importanza del tono
muscolare" (j. le boulch).
l'ipertono diminuisce il controllo volontario sul rilassamento e sulla
contrazione muscolare stessa.
il disequilibrio tonico che ne deriva disturba la motricità perineale
e, attraverso questa, la progressione del travaglio di parto.
l'acquaticità aiuta a ristrutturare il proprio schema corporeo passando
attraverso le modificazioni del tono muscolare e della postura,
facilitando la consapevolezza e la formazione dell'immagine di sé.
l'acquaticità fa superare le difficoltà dell'acqua.
in acqua affrontiamo realmente una piccola avversità che opprime. ogni
esperienza di cui siamo consapevoli ci può cambiare. giocando
modifichiamo le sinapsi, si ristrutturano le risposte automatiche.
si fanno le "prove generali" prima del debutto in sala parto.
la gravidanza è anche un periodo di regressione: infatti si crea un
ritorno all'io infantile che sembra essere la base del processo di
identificazione e comunicazione
con il proprio bambino.
immergersi in acqua facilita questo lavoro psichico perché anche il
corpo viene a trovarsi in un ambiente di regressione.
l'empatia è una qualità indispensabile per diventare e per fare il
genitore.
durante la gestazione il feto è sempre circondato dalla tonicità delle
pareti dell’utero che danno un sicuro appoggio al corpo. ovunque si
muova e qualsiasi arto agiti, incontra sempre la parete uterina o la
placenta.
inoltre, il liquido amniotico è sottoposto a un movimento ritmico
ondulante dal battito cardiaco della mamma.
la cute fetale è costantemente stimolata da contatti decisi e ritmici
che donano al feto la sensazione di essere contenuto e protetto.
molti studi dimostrano come i neonati necessitino di un abbraccio
costante della pelle materna per crescere e nutrirsi. nelle civiltà non
industrializzate le madri vivono e lavorano con il proprio figlio
sempre a contatto con la pelle, saldamente tenuto sulla schiena o sul
fianco. immediatamente il bambino, in questa relazione intima di
scambio corporeo, si sviluppa attraverso il cosiddetto dialogo tonico
che rappresenta una base fondamentale del comportamento ulteriore della
persona e dell’attitudine affettiva globale.
il tono della mamma influenza il tono del bambino, il bambino risente
delle reazioni fisiche e toniche della madre. un buon dialogo corporeo
permette
l'equilibrio energetico del bambino partendo dall'equilibrio materno.
se il neonato è maneggiato continuamente con stimoli bruschi avrà una
reazione di ipertono, di difesa. al contrario, diverrà ipotonico in
assenza di stimoli sensitivi.
l'acqua, trattata con acquaticità, può aiutare a far sviluppare una
relazione madre-figlio serena e fiduciosa.
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